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Moonlight Shadow
Lei, falco di giorno. Lui, lupo di notte. Hanno solo il tormento di un breve istante, al sorgere ed al calar del sole, quando possono quasi toccarsi... Sempre insieme, eternamente divisi...Finché ci saranno il giorno e la notte... [LadyHawke]
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Sussurri di Dama
..I due furono traditi. Avevano lo stesso confessore, un prete sciocco e debole, che un giorno, ubriaco, confessandosi al suo superiore, commise un peccato mortale: rivelò il patto segreto degli innamorati al Vescovo. Quel vecchio stolto non capì quanto terribile sarebbe stata la vendetta del Vescovo. Sua grazia sembrava impazzito: perse la santità e la ragione. Giurò che se non l'avesse avuta lui, nessun altro l'avrebbe avuta mai. Così Navarre e Isabeau fuggirono da Agijon. Il Vescovo li inseguì, senza tregua, sempre alle costole, più ostinato di un segugio. Un uomo malvagio e potente, odiato e temuto, respinto perfino da Roma stessa. Egli evocò tutti i poteri delle tenebre, pur di riuscire a dannare gli innamorati. Nella sua furia e frustrazione stipulò un orribile patto... col diavolo stesso. Le potenze infernali profferirono una maledizione terribile, che tu hai visto realizzarsi: di giorno Isabeau è il bellissimo falco che tu hai portato qui da me, e di notte, come hai già capito, la voce del lupo che si ode è il grido di Navarre. Povere creature senza più il ricordo della loro semivita umana e che non possono mai sfiorarsi. Hanno solo il tormento di un breve istante, al sorgere e al calar del sole, quando possono quasi toccarsi... ma neanche.
..Sempre insieme, eternamente divisi.
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- Cortigiani -
Dal Corpo di Guardia
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Cortigiani alla Corte della LunaEditti
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7.03.2001
Le immagini della Corte sono prese dal web e la Dama non ne conosce gli autori. Non è sua intenzione contraffare alcunchè, esse occorrono soltanto a rendere ancor più chiaro il pensiero espresso. Che possano essere per il lettore lieta fonte di sogni, così come lo sono per la Bianca Signora che ivi dimora.
Tutto il materiale letterario è di proprietà © della curatrice del presente blog e soggetto alle leggi sul diritto d'autore. © Copyright La Dama Bianca
~¤~State ascoltando Soundtrack in Melodie del mio cuore~¤~
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Immagini di me
30/09/2004
..Sarò il primo raggio di sole del mattino Mi avvicinerò piano, senza far rumore, Accarezzerò dolcemente il tuo viso e ti sussurrerò parole d'amore...
¸.•**•.¸Narrato da Jauja, la Dama Bianca¸.•**•.¸
alle 08:57
Sogna con me... commenti (7)
29/09/2004
Vorrei che tu fossi mio anche solo per un momento, catturare un tuo respiro, legare a me un tuo sguardo ed essere rapita da un tuo sorriso... Vorrei essere un alito di vento per accarezzarti il viso e sussurrarti quanto ti voglio, vorrei essere pioggia in una giornata di sole per coglierti di sorpresa e bagnare le tue labbra... Vorrei essere una stella, la stella che guardi ogni notte, la tua stella cadente che cade fra le tue braccia quando il tuo desiderio verrà esaudito... [Anonimo]
¸.•**•.¸Narrato da Jauja, la Dama Bianca¸.•**•.¸
alle 22:10
Sogna con me... commenti (4)
29/09/2004
Tu che di gioia mi colmi il cuore, ascolta cosa dice il mio canto. Lo voglio dedicare al mio amore, a lui che amo tanto. Perchè non resti solo un'illusione, a te caro amico della vita, Canto l'amore che tu m'hai donato canto l'amore che m'hai sempre reso. Canto la vita mia insieme a te e affido all'aria, al sole e all'immenso cielo questo mio canto. E l'accompagno coi miei caldi baci per dirti ancora Amore tu mi piaci, e.... tanto. 
¸.•**•.¸Narrato da Jauja, la Dama Bianca¸.•**•.¸
alle 15:29
Sogna con me... commenti (1)
29/09/2004
Ora, non so se ho reso l'entità di ciò che trovai. La gente comune direbbe che il diario era solo carta straccia, futili ricordi di qualche contadinella del secolo scorso, gli storici l'avrebbero forse relegato in qualche sperduto museo di arte contadina, ma io no..non credo che avrebbero fatto la scelta giusta.
Quel diario andava osservato più e più volte, letto a più riprese, quasi "vissuto" nelle sue storie. Perchè? Perchè non avrebbe dovuto trovarsi laddove lo trovai, non era stato scritto da una semplice contadinella e soprattutto era stato redatto per essere letto. Avete capito bene. Quel diario...questo diario è nato per essere scritto e contemporaneamente letto, un legame solido e imperituro tra ciò che è prima e ciò che lo segue: lei scriveva e io leggevo, vivevo con lei le mie..le sue avventure..e voi leggete qui quel che io scrivo, come una ruota che non esaurisce mai il suo eterno circolo. Tutte queste cose le ho apprese col tempo, sfogliando quelle pagine giorno e notte.
Avevo trovato il mio passatempo per i miei giorni in quella casa. Avevo trovato anche la mia condanna, ma ancora non lo sapevo.
Cominciai a farmi un'idea quella sera stessa: mangiammo per la prima volta nel salone di quel vecchio casale e come se non bastasse la cena fu servita a lume di candela, perchè dovevano ancora terminare il nuovo impianto elettrico. Sopra il camino che scoppiettava allegro mia madre aveva già appeso tutti i suoi strani ninnoli, ma la cosa che immediatamente attirò la mia ttenzione fu il grande quadro che sovrastava le nostre teste: una donna, una ragazza piuttosto, con gli occhi più espressivi che avessi mai visto, ci fissava malinconica dalla sua cornice.
"E' bellissima, non è vero?" - disse mia madre, indovinando forse i miei pensieri.
Annuii, continuando a masticare in silenzio.
"Abitava qui, ma parecchi anni fa..si parla del secolo scorso" - continuò mia madre - "i suoi genitori dovevano essere i padroni della casa.."
Il vento fece sbattere violentemente una finestra, spegnendo una delle candele sul tavolo.
<Lo immaginavo> mi ritrovai a pensare, tutta desiderosa di alzarmi da tavola il più in fretta possibile. Dovevo andare in camera mia, non avevo mai desiderato andarci tanto come quella sera. Lui mi aspettava, mi stava chiamando. Dovevo solo rispondere.
¸.•**•.¸Narrato da Jauja, la Dama Bianca¸.•**•.¸
alle 12:23
Sogna con me... commenti (1)
28/09/2004
Stanotte, prima di lasciarmi portar via dai sogni, mi affaccerò alla finestra e ti manderò un bacio sulle ali del vento caldo, guardando le stelle che brillano come il nostro amore... e so che tu lo sentirai perchè in quel preciso istante un brivido ti accarezzerà le labbra e sfiorerà il tuo corpo. Ti volterai senza vedermi, chè io sarò lì a guardare la Luna per chiederLe di riflettere la sua luce piena d'amore lì al tuo fianco..sogni d'oro..
¸.•**•.¸Narrato da Jauja, la Dama Bianca¸.•**•.¸
alle 21:50
Sogna con me... commenti (3)
28/09/2004
..La Luna ti accompagnerà per una serena notte
le stelle prenderanno le tue mani e faranno brillare i tuoi sogni,
le prime luci del mattino sveglieranno il tuo dolce sonno
ed i raggi del sole scalderanno il tuo corpo.
La mia anima si prenderà cura di te per la vita...
un bacio a te, mio Signore, che porti al mio cuore l'infinita gioia di vivere..
¸.•**•.¸Narrato da Jauja, la Dama Bianca¸.•**•.¸
alle 18:24
Sogna con me... commenti (3)
28/09/2004
Mi piace disegnare, ma ancor di più amo scrivere, di ogni cosa, di ogni luogo che mi sia congeniale, di ogni istante che faccia sognare. Ed è per questo, credo, che la prima cosa che feci quando ebbi modo di entrare definitivamente nella nuova casa fu di salire in camera mia per guardare fuori dalla finestra. Se dovevo rimanerci, mi dissi, tanto valeva mettere a frutto il tempo in cui sarei stata relegata in camera mia ad annoiarmi no? Nelle fredde giornate invernali, quelle in cui non si può proprio uscire nemmeno a prendere una boccata d'aria, avrei dovuto pur far qualcosa..ne andava della mia sanità mentale..sì, so lavorare a maglia egregiamente, e in fondo non mi dispiace mettermi sotto le coperte a leggere un buon libro prima di cena o giocare a scacchi davanti al camino che scoppietta allegro..ma non era la stessa cosa che stare in città, questo no!
Dovevo cercare qualcosa che mi prendesse..e niente poteva essere meglio che scrivere, l'unica cosa capace di astrarmi completamente dalla realtà per ore, l'unico momento della mia vita in cui mi senta veramente bene. E come si può scrivere se non ci si lascia trasportare dalle immagini, dai suoni e dai profumi di ciò che ci circonda?
Questa fu la mia decisione, iniziare a guardare fuori dalla finestra per farmi colpire da quel paesaggio incantato..avrei scritto di fate e elfi dei boschi..si..
La finestra era in alto, nata come originario lucernario della grande mansarda che era divenuta la mia camera da letto, senza alcuna balconata cui affacciarsi, ma con un ampio sedile scavato nella pietra che, mi dissi, sarebbe certo servito come scrittoio quando avessi voluto trovare ispirazione.
Si ma come arrivarci? Non c'era una scala e nemmeno una sedia tanto alta da potermi portare lassù a meno che non avessi usato altro. Già, ma cosa? Impossibile inerpicarmi sulla cassettiera..troppo instabile..e nemmeno sulla cassapanca..avrei scommesso che risalisse a un tempo precedente la costruzione della casa..
Poi mi voltai e lo vidi per la prima volta. Era uno scrittoio antico, di quelli in legno pieno di cassettini a scomparsa..quasi carino in verità..il che significava che l'avrei perso per sempre non appena mia madre si fosse accorta che c'era ancora qualcosa di riutilizzabile in quella mobilia. Tanto valeva usarlo fino a che ne avessi avuto la possibilità..
Mi ci avvicinai e lentamente lo aprii, sperando di non ritrovarmi con la chiusura tra le mani. Trassi un sospiro, lo ricordo bene, quando constatai che era abbastanza solido: ci potevo salire sopra ed arrivare agevolmente al sedile in pietra senza timore di ritrovarmi col fondoschiena per terra..e questa era una gran buona notizia.
Ma quella sera al sedile non arrivai e non vidi il panorama dalla mia finestra. Il mio sguardo era stato attirato da qualcosa che, allora non lo sapevo, avrebbe cambiato il mio modo di vedere le cose. Avevo trovato un diario.
¸.•**•.¸Narrato da Jauja, la Dama Bianca¸.•**•.¸
alle 17:04
Sogna con me... commenti (1)
28/09/2004
La solita solfa, insomma..e io lì ad attendere, pazientemente..o meglio..sbuffavo alla grande, perchè sapevo che di lì a cinque minuti sarei stata io il ricettacolo delle urla paterne: eh già, a casa mia si urla per sport, è il loro modo di affacciarsi positivamente alla vita! Va bene, meglio non allargarsi con l'argomento..potrei sprecare pagine importanti..e non mi va. Insomma, dovevamo vedere la casa nuova. Che noia mortale..ma perchè mi ero lasciata convincere ad andare con loro? Non me lo ricordo, presumo fosse stato un bel ricattino di mamma, tanto per cambiare..tant'è..ora eravamo in macchina e stavamo andando in campagna. In campagna!! Che pazzia! O almeno così credevo.. Ma è stato lì che la storia ha avuto il suo inizio. Da quella grande casa rurale che i miei genitori comprarono quel giorno stesso. Da quella camera da letto che mi fu assegnata. Con tutta la mobilia del secolo scorso ancora impolverata e stipata chissà da quanti anni.
Vedo che le potenzialità del mio diario cominciano a farsi vedere e sentire..bene bene...è ora che cominci a narrarvi la sua storia..la NOSTRA storia. Ebbene sì..perchè io e lui siamo legati, ma questo vincolo non unisce soltanto noi due, ma molti altre persone, luoghi e avvenimenti che di qui in poi comincerò a narrare. Come lo vidi la prima volta? Beh, era una giornata tipicamente settembrina, aria fresca che al mattino punge il viso e lieve brezza che passa tra i capelli arricciandoli al suo passaggio..questo lo ricordo bene..come ricordo nettamente le urla di mio padre che diceva a mia mamma di sbrigarsi, che la signorina dell'agenzia non avrebbe atteso noi..e che lui non avrebbe atteso che mia madre mettesse a posto tutti i centrini del salotto.
¸.•**•.¸Narrato da Jauja, la Dama Bianca¸.•**•.¸
alle 13:47
Sogna con me... commenti (4)
27/09/2004
Non voglio far confusione nei miei pensieri, nè confondere ulteriormente chi mi legge, per cui mi si scuserà qualche digressione per spiegare meglio quel che avvenne all'inizio dello scorso autunno, e il perchè io scriva del diario su cui scrivo..il che, a ben pensarci, suona alquanto strano se non un controsenso. Ma che ci volete fare, voi la storia non la conoscete per cui presumo mi leggerete con sufficienza..e poi..quando andrò avanti..beh..credo francamente mi prenderete per matta. Ma voglio correre questo rischio, perchè è giusto che tutti sappiano..o meglio, è giusto che le persone sappiano quando ormai sarà troppo tardi per porci rimedio. Già cominciate a prendermi per matta e abbandonate l'aria di sufficienza con cui leggete queste mie righe? Bene..si vede che sto cominciando ad essere..interessante. Dunque, organizziamo il pensiero. No..mi chiamano: devo continuare più tardi. Ma state certi che ne varrà la pena se saprete attendere.
¸.•**•.¸Narrato da Jauja, la Dama Bianca¸.•**•.¸
alle 16:52
Sogna con me... commenti (7)
27/09/2004
Io mi chiedo per quale motivo certe cose avvengano nella vita di ciascuno di noi. Non le chiediamo, non vorremmo nemmeno che taluni eventi ci capitassero..ma è così. Quando meno te lo aspetti qualcosa o qualcuno bussa alla tua porta, e non puoi fare niente per fermare la serie di circostanze che ti si presentano, ma solo viverle appieno, cercando solo di non farti trasportare dagli eventi che - irruenti - sconvolgono la tua vita. La mia storia è cominciata proprio in questo modo. Ed ora sono qui a raccontarvela, senza tema che voi possiate travisare le mie parole: quel che vi narro è veramente accaduto, non meno di un anno fa, quando le foglie cominciavano a mutar di colore e la leggera brezza lasciava lenta il posto al vento impetuoso. Era Autunno, cadevano le prime foglie quando entrai in quella casa per la prima volta. E fu lì che trovai il diario su cui ora sto scrivendo.
¸.•**•.¸Narrato da Jauja, la Dama Bianca¸.•**•.¸
alle 16:21
Sogna con me... commenti (1)
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